giovedì 15 dicembre 2011

Donne! Ecco perché non dovete camminare in modo sensuale e provocatorio.

"Se una donna cammina in modo sensuale o provocatorio, qualche responsabilità nell'evento ce l'ha perché anche indurre in tentazione é peccato". parola di Monsignor Bertoldo.
That's it. Non scandalizziamoci.
Ogni volta che sento queste dichiarazioni faccio questo ragionamento:
è vietato essere sensuale e provocatoria. perchè sensualità = violenza?  Bene.
D'altro canto i media non fanno altro che ripetermi che devo essere sempre in forma, bella, sensuale, alla moda, tacco, smalto, e provocatrice.
Un controsenso. La Zanardo ha più volte descritto questo meccanismo.
A proposito della Zanardo. Eccola in un faccia a faccia con una donna molto... virtuosa.


domenica 4 dicembre 2011

Beni Comuni: Ugo Mattei ne parlerà a Trieste

"Dei Beni Comuni ci si rende conto solo quando sono a repentaglio.." Che amara verità.
Queste le parole del prof. Ugo Mattei, docente di diritto civile, durante il suo intervento al Teatro Valle Occupato di Roma.
 Non vi nascondo la mia emozione, perché mercoledì 7 dicembre  Ugo Mattei sarà a Trieste per parlare e confrontarsi sul tema dei Beni Pubblici nel tempo della crisi.
Interverranno anche gli amici di Progetto Comune Alfredo Racovelli, Alessandro Metz, Marino Vocci e OccupyTrieste.
A seguire le pillole satiriche di Stefano Dongetti e Alessandro Mizzi, amici del Pupkin Kabarett. Al termine dj set a cura di OccupyTrieste

giovedì 1 dicembre 2011

Il rimpianto di non avere "conosciuto meglio Christa Wolf....

Oggi è deceduta Christa Wolf, "una delle maggiori scrittrici tedesche del dopoguerra e la più importante cronista della Ddr e della spartizione tedesca». Nata nell'attuale Polonia, la Wolf trascorse l'infanzia sotto il nazismo ma alla fine della Seconda Guerra Mondiale si ritrovò nella Germania Est. Laureata in germanistica all'università di Jena, negli anni '50 sposò lo scrittore Gerhard Wolf. Dal 1962 lavorò come critica letteraria presso la rivista dell'Unione degli Scrittori della DDR «Neue Deutsche Literatur». Raggiunse la notorietà con Il cielo diviso (Der geteilte Himmel, 1963). Nel 1963 le fu assegnato il premio Heinrich Mann e nel 1964 il romanzo ricevette una riduzione cinematografica per il cinema dal regista Konrad Wolf. Negli anni successive le sue altre grandi opere, Riflessioni su Christa T. (Nachdenken über Christa T., 1968), Trama d'infanzia (Kindheitsmuster, 1976), Cassandra (Kassandra, 1983) e Medea."

"  La sua figura è stata particolarmente importante (e controversa) nei convulsi periodi che portarono alla caduta del Muro di Berlino."


Qui potete  un'intervista molto interessante, un testo che vi fa capire, almeno in parte, chi era Christa Wolf.

Mi piace (e mi riguarda da vicino) soprattutto il seguente passaggio:
 Content is truth?
More than that. The content is first and foremost your material. And that material has to be worked and reworked. Of course it's silly to say the material is lying on the street. The material doesn't lie on the street. Rather, each author has a specific material at a specific time. And the key is to hit exactly that point of strongest affinity, of inner necessity, at the right time. That's what defines the narrative tone.


Ecco invece come la ricorda Loredana Lipperini.