martedì 15 novembre 2011

Caro Senatore Mario Monti...

Riporto in seguito la lettera che la presidente della Casa Internazionale delle donne do Roma ha inviato a Mario Monti.


Al Presidente del consiglio incaricato
Senatore prof. Mario Monti

Roma 15 novembre 2011

Gentile Presidente Monti,
nella sua esperienza in Europa avrà avuto modo di verificare che le donne italiane sono penalizzate rispetto a quelle europee nei diversi ambiti pubblici e privati.
Il dottor Saccomanni ha recentemente evidenziato la scandalosa posizione dell’Italia (74° posto) nella classifica sul gender gap stilata dall’Economic World Forum e la Banca d’Italia ha calcolato che se il nostro Paese riuscisse a centrare l’obiettivo di Lisbona dell’occupazione femminile al 60% il prodotto interno lordo crescerebbe del 7%. Occorre mettere fine con fermezza alle inaccettabili discriminazioni nei confronti del genere femminile che nel tempo non è stato equamente rappresentato nei diversi governi e parlamenti italiani, nonostante l’impegno delle stesse donne a contrastare le discriminazioni e affermare l’importanza della soggettività femminile.
Nella Casa Internazionale di Roma dove da anni operano più di 30 associazioni femminili e femministe la questione della rappresentanza paritaria è una priorità.
Come Lei certamente sa bene, non mancano adeguate competenze femminili nei diversi ambiti della cultura, dell’economia, della scienza e della politica; ci auguriamo che, nelle scelte per il suo governo, voglia attingere a questo ampio bacino di donne di alta professionalità tecnica. Siamo convinte infatti che, senza una giusta rappresentanza delle cittadine nelle istituzioni, la nostra democrazia è imperfetta, e che dunque sarebbe semplicemente impensabile un governo, anche se tecnico, che ne fosse privo. La invitiamo a non ignorare questa preziosa risorsa nell’arduo compito che si appresta a realizzare.

Augurandole buon lavoro, La salutiamo cordialmente

Francesca Romana Koch
Presidente della Casa Internazionale delle Donne di Roma

lunedì 14 novembre 2011

L’eleganza maschile ha un’arma in più


Chiediamoci perché pubblicità del genere hanno ancora motivo di esistere.
Ecco cosa ne pensa il blog un altro genere di comunicazione.

giovedì 10 novembre 2011

Mentre dormi...

Mentre dormi ti proteggo
e ti sfioro con le dita
ti respiro e ti trattengo
per averti per sempre

Oltre il tempo di questo momento
arrivo in fondo ai tuoi occhi
quando mi abbracci e sorridi
se mi stringi forte fino a ricambiarmi l'anima

Questa notte senza luna adesso
vola.. tra coriandoli di cielo
e manciate di spuma di mare
Adesso vola

Le piume di stelle
sopra il monte più alto del mondo
a guardare i tuoi sogni
arrivare leggeri

Tu che sei nei miei giorni
certezza, emozione
Nell'incanto di tutti i silenzi
che gridano vita

sei il canto che libera gioia
sei il rifugio, la passione

Con speranza e devozione
io ti vado a celebrare
come un prete sull'altare
io ti voglio celebrare
come un prete sull'altare

Questa notte ancora vola
tra coriandoli di cielo
e manciate di spuma di mare
Adesso vola

Le piume di stelle
sopra il monte più alto del mondo
a guardare i tuoi sogni
arrivare leggeri

Sta arrivando il mattino
stammi ancora vicino
sta piovendo
e non ti vuoi svegliare
resta ancora resta per favore

e guarda come...
vola tra coriandoli di cielo
e manciate di spuma di mare
Adesso vola

Le piume di stelle
sopra il monte più alto del mondo
a guardare i tuoi sogni
arrivare leggeri

Vola... Adesso vola
Oltre tutte le stelle
alla fine del mondo
vedrai, i nostri sogni diventano veri!

il sogno americano: J.F.kennnedy vs Barack Obama

Ieri sera avevo per caso in mano il discorso di insediamento di J.F.Kennedy. Gennaio 1961:  l'America chiede il cambiamento.L'America chiede un leader. Ed ecco Kennedy: leader carismatico, controcorrente quanto basta, una campagna elettorale studiata nei minimi dettagli da un bravissimo Theodore Sorensen .
Kennedy è  il primo presidente cattolico e il primo presidente nato nel 900..







Più di quarant'anni dopo sembra che il sogno americano non sia esaurito del tutto. Barack Obama, primo presidente di colore, chiede ai suoi elettori di continuare a sognare. Possiamo farcela, dice.









"La capacità di sperare e sognare anche nei periodi più difficili: è questo uno dei tratti più interessanti del popolo americano. Due le figure leggendarie che l’hanno impersonato: JFK, l’uomo dell’addio alla guerra fredda e delle lotte per i diritti civili, e Barak Obama, il primo presidente afroamericano che ha ridestato l’entusiasmo di una nazione ancora smarrita dalla tragedia dell’11 settembre."

Si certo. Ma dove sono i fatti? 



                              

martedì 8 novembre 2011

NOOR: rivivere i momenti di OCCUPY WALL STREET e non solo...


Riconoscete il lugo, la via, le persone o semplicemente l'occasione in cui è stata scattata questa fotografia?

Due sole parole. Occupy Wall Street. Il talento di Nina Berman e una macchia fotografica. Ed ecco lo spirito del movimento che ha contribuito a risvegliare le conscienze di molti, americani e non. 




Stimolare cambiamenti sociali positivi e offrire una visione di forte impatto sui diritti umani e altri argomenti di interesse mondiale, legati al giornalismo come servizio pubblico; questo l'obiettivo di NOOR, nata nel 2007 e creata da alcuni dei più apprezzati fotografi attivi in tutto il mondo.  Progetti collettivi e individuali vengono attuati anche grazie alla collaborazione di avrie organizzazioni per la raccolta dei fondi e l'individuazione dei sponsor.

Il mensile Europeo ha dedicato un interno numero a questo bellissimo progetto.

Philip Blenkinsop, autore della foto che avete appena visto, anche lui collaboratore NOOR dichiara: "I am just a photographer. Photojournalism can be stylistic and puerile. It's not the photographer's fault, but they know what editors like, so they mold the product for the magazine. It's like being an advertising photographer, shooting a style because they know how it will appear on paper."



Siamo in Uzbekistan, 1997. Francesco Zizola ha documentato i maggiori conflitto del mondo. Le sue immagini testimano in maniera molto chiara che la situazione ci sta sfuggendo di mano. La natura si riibella.. Tra qualkche decennio le Maldive probabilmente non esisteranno più a causa dell'innalzamento dell'Oceano indiamo che rischia di sommergere l'isola. 

Per maggiori infomazioni sugli altri membri del NOOR e sul progetto, date un'occhiata qui.

domenica 6 novembre 2011

Quando la notte... aspettando l'alba di un nuovo giorno.

Dal romanzo al film. Ad occuparsi del film è sempre la scrittrice del romanzo, C. Comencini. Il risultato non è quello che ci aspetttavamo.
Nessuna critica  negativa. Solamente perplessità. Dopo la Bestia nel cuore....
Di "Quando la notte" personalmente ho apprezzato molto la rappresentazione del tema della maternità e l'evolversi/il non evolversi silenzioso di un rapporto difficile tra due persone sofferenti.

Da vedere. Anche i film mediocri si devono vedere.

In attesa dell'alba di un nuovo giorno, di un film che ci faccia vibrare come La bestia nel cuore.


sabato 5 novembre 2011

Quest'anno niente Londra, ma non ho fame e sono sana...

Programmavo di andare a Londra. Come ogni anno. Quest'anno invece, causa spese impreviste e uno stipendio che non arriva,  ci ho rinunciato.  Pazienza. Sarà per il prossimo anno.

Osservo con un pizzico di invidia i ragazzi che in questi giorni  hanno lasciato i loro bachi di scuola per scendere in piazza ed esprimere il loro disagio. Un disagio che presto peserà davvero sulle loro spalle. La maggior parte di loro sta bene. Sta bene perché ha la fortuna di avere un tetto sopra la testa, cibo, acqua, una scuola dove andare. Non escludo che molti di loro debbano già fare qualche "piccola rinuncia": un liceo statale invece di una scuola privata, una vacanza di due giorni invece di un'intera settimana, il cellulare di 100 euro e non l''iphone.  Di certo non sono costretti ad elemosinare i beni primari. é vero, viviamo in un presente che è il preambolo di un futuro di certo non roseo, però la maggior parte di noi per fortuna arriva a fine della giornata sazio e in salute.

C'è la crisi, mi dicono.
Lo so.
I giornali li leggo .
La crisi c'è.
Eppure...
ciò nonostante...
 i venerdì sera i locali triestini sono ancora pieni di gente

Penso che il vero problema in questi anni, oltre ovviamente alla crescente povertà, è il vivere sopra le proprie possibilità, il non distinguere le spese necessarie da quelle futili.

Nelle case dove magari un solo membro del nucleo familiare ha un lavoro retribuito, trovo televisori di ultima generazione (acquistate in comode rate mensili).
Tempo fa ho acquistato un nuovo televisore (in rata unica) nel momento in cui quello precedente stava in cominciando a "perdere colpi" e  facendo passare quello nuovo come "unico regalo di natale per tutta la famiglia".

Ovviamente ci sono famiglie "miracolose", quelle che con 1500 euro al mese, non senza sacrifici, ce la fanno. Questa famiglie avrebbero molto da dire sull' "educazione al consumo". Termine a cui siamo un po' allergici.