martedì 11 ottobre 2011

con nuovi occhi per la TV


 Dal Blog "Il corpo delle donne". Un esercizio utile, da applicare anche ad altri TG.


Prendetevi mezz’ora di tempo per favore. Immagino che solitamente non riusciate sempre a vedere il TG delle 18,30 di Italia1, Studio Aperto. Questo è del 7 ottobre e mi è stato segnalato dalla lettrice Barbara.
Sono due anni e mezzo che lavoriamo per l’innalzamento del livello di consapevolezza: chiedo dunque a voi di provare ad analizzare il telegiornale applicando NUOVI OCCHI PER LA TV. Non una critica sterile dunque, bensì:
-a chi si rivolge
-quali sono le tipologie di donne rappresentate
-che età hanno le donne rappresentate
-tali donne sono esemplificatvie dell’universo donna?
-le notizie riportate sono importanti? significative? correlate ad un TG?
-stile della giornalista
-linguaggio utilizzato nel servizio
-utilizzo della musica
-utilizzo del montagio
-significato della parola informazione: il servizio visionato corrisponde al significato di informazione?
-ricadute sugli ascoltatori
-ricadute sulle ascoltatrici
-ricadute sulle bambine e bambini
-collegamento tra quello che sta avvenendo in politica e cio che avete visto
 Buon lavoro!


E una chicca... da a Room of ones own- Una stanza tutta per sè. Una lucidissima Virginia Woolf che  analizza le opere di alcune autrici come George Eliot o Charlotte Bronte, criticandone l’incapacità di superare la rabbia per la propria condizione:
“Basta rileggerle e osservare in esse quel gesto di fastidio, quell’indignazione, per capire che non riuscirà mai a esprimere interamente il suo genio. I suoi libri saranno deformati e contorti. Ella scrivera con rabbia, quando dovrebbe scrivere tranquillamente. Scriverà scioccamente, quando dovrebbe scrivere saggiamente. Parlerà di se stessa, quando dovrebbe parlare dei suoi personaggi. E’ in conflitto con il suo destino.[...] Non si può non cercare d’immaginare per un attimo che cosa sarebbe successo se Charlotte Bronte avesse avuto, diciamo, trecento sterline all’anno [...]“
 
Un ottimo spunto di riflessione credo, in un momento in cui a causa della crisi economica rischiamo di pagare il prezzo più alto. 

domenica 9 ottobre 2011

That's it

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

(P. Neruda)