martedì 1 febbraio 2011

Emily Dickinson come antistress.

Una maestra. Unica nel suo genere. Emily Dickinson.
 A seguire quattro poesie. Buona lettura e buon antistress!

1. Wild Nights! Wild Nights!
Were I with thee,
Wild Nights should be
Our luxury!

Futile the winds

To a heart in port, --
Done with the compass,
Done with the chart!

Rowing in Eden!

Ah! the sea!
Might I but moor
To-night in Thee


1. Notti selvagge - Notti selvagge!
Fossi io con te
Notti selvagge sarebbero
La nostra voluttà!
Futili - i venti -
Per un Cuore in porto -
Via il Compasso -
Via la Mappa!
Vogare nell'Eden -
Ah, il Mare!
Potessi soltanto ormeggiare - stanotte -
In te!




2. This Is My Letter To The World

This is my letter to the world,
That never wrote to me,--
The simple news that Nature told,
With tender majesty.
Her message is committed
To hands I cannot see;
For love of her, sweet countrymen,
Judge tenderly of me


Questa è la mia lettera al Mondo
Che non scrisse mai a Me -
Semplici Notizie che la Natura raccontò -
Con tenera Maestà
Il suo Messaggio è affidato
A Mani che non posso vedere -
Per amor Suo - Dolci - compatrioti -
Giudicate teneramente - Me



3. My life closed twice before its close;
It yet remains to see
If Immortality unveil
A third event to me,

So huge, so hopeless to conceive,
As these that twice befell.
Parting is all we know of heaven,
And all we need of hell 


La mia vita finì due volte prima della sua fine;
Resta ancora da vedere
Se l'Immortalità non sveli
Un terzo evento a me,
Così immenso, così disperante da concepire
Come quelli che due volte accaddero.
Separazione è quanto sappiamo del cielo,
E quanto ci basta dell'inferno.

.

4. I felt a funeral in my brain,
And mourners, to and fro,
Kept treading, treading, till it seemed
That sense was breaking through.

And when they all were seated,

A service like a drum
Kept beating, beating, till I thought
My mind was going numb.

And then I heard them lift a box,

And creak across my soul
With those same boots of lead, again.
Then space began to toll

As all the heavens were a bell,

And Being but an ear,
And I and silence some strange race,
Wrecked, solitary, here
.


Sentivo un Funerale, nel Cervello,
E i Dolenti avanti e indietro
Andavano - andavano - finché sembrò
Che il Senso fosse frantumato -E quando tutti furono seduti,
Una Funzione, come un Tamburo -
Batteva - batteva - finché pensai
Che la Mente si fosse intorpidita -
E poi li udii sollevare una Cassa
E cigolare di traverso all'Anima
Con quegli stessi Stivali di Piombo, ancora,
Poi lo Spazio - iniziò a rintoccare,
Come se tutti i Cieli fossero una Campana,
E l'Esistenza, solo un Orecchio,
Ed io, e il Silenzio, una Razza estranea
Naufragata, solitaria, qui -
E poi un'Asse nella Ragione, si spezzò,
E caddi giù, e giù -
E urtai contro un Mondo, a ogni tuffo,
E Finii di sapere - allora -

Per maggior info (e magari analisi dei testi, se alcuni passaggi vi sono poco chiari) http://www.emilydickinson.it/

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