venerdì 28 maggio 2010

No alle quote rosa, sì al 50%. Le donne non chiedono tutele, ma condivisione dei diritti”

“ Bisogna agire. La legge elettorale regionale non si tocca, se non per migliorarla, il che significa lavorare per un riequilibrio della rappresentanza” Ad affermarlo è la presidente regionale delle pari opportunità Santina Zannier.

Conferma dell’attuale legge elettorale regionale assieme all’introduzione della doppia preferenza di genere e contrarietà all’abolizione del limite dei mandati per consiglieri e assessori regionali. Queste sono le proposte avanzate e delle quali si è discusso nel corso della conferenza stampa svoltasi l’altra mattina in Consiglio regionale. La conferenza è stata organizzata dalla Commissione pari opportunità, per rimarcare la propria contrarietà alle proposte di modifica alla legge elettorale regionale che, se approvate, potrebbero vanificare quanto già previsto dalla normativa attualmente in vigore circa la rappresentanza femminile nella vita politica della nostra regione. Presenti molte rappresentanti di altre Commissioni pari opportunità e di movimenti e associazioni femminili, un solo uomo e poche giovani donne.

Ma cosa si intende per “doppia preferenza”? La doppia preferenza di genere è stata proposta dalla Regione Campania. “Si tratta di un’opportunità in più per il cittadino, perchè si può dare la preferenza a un solo candidato, ma se la preferenza va a due, dev’essere per un uomo e per una donna. Con questo sistema la Campania è passata da una a quattordici donne elette nel suo consiglio regionale.”

Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, afferma la Piergiorgi, i numeri parlano chiaro: “Se con la legge precedente le consigliere regionali erano 7, adesso ce ne sono solo 3, il che vuol dire che l’attuale legge elettorale (LR 17/2007) evidentemente non è una legge perfetta e con le modifiche proposte può solo peggiorare.”

La vita politica è strettamente collegata con la vita privata. Durante la conferenza stampa si è ribadito il fatto che spesso i tempi della politica non coincidono con i tempi della famiglia. Molti consigli regionali incominciano alle nove di sera e si concludono alle tre di notte; di fatto un orario proibitivo specialmente per le giovani donne e per le madri. Ma la carriera politica delle donne risulta difficile già dall’inizio: molti partiti infatti non sostengono economicamente le donne che vogliono candidarsi. Dunque spesso le donne decidono di non candidarsi non per mancanza di interesse, ma a causa di un badget economico insufficiente per coprire le spese della candidatura.

Come risolvere il problema della rappresentanza? Si tratta di un problema di natura politica, ma specialmente di natura culturale. “Parlare di quote rosa – è stato sottolineato – è inadeguato e riduttivo. Le donne non chiedono di essere tutelate, ma chiedono la condivisione dei diritti, in quanto vogliono contribuire allo sviluppo del paese con la loro competenza e con la loro passione. Solo così potremmo parlare di una democrazia compiuta, dove tutti i cittadini sono davvero rappresentati”.

Dunque perchè non parlare del 50% di rappresentanza politica femminile e del 50% di rappresentanza politica maschile? Si è ricordato che nel 2007 a Trieste era stata avanzata la proposta che ogni lista circoscrizionale rispecchiasse la rappresentanza di genere femminile avente diritto al voto, ossia il 51,6% nella città in questione.

Per quanto riguarda la legge elettorale regionale in vigore non c’è nulla da togliere, semmai va implementata, migliorata con l’introduzione di quanto proposto. Un’articolata memoria è stata già consegnata alla V Commissione e – ha concluso la Zannier – con il sostegno di tutte le donne, senza distinzione di appartenenza partitica, chiediamo un pronunciamento obiettivo.

venerdì 28 maggio 2010

domenica 23 maggio 2010

Durante l'ennesimo caffè (3)

Sono le otto del mattino di un giovedì come tanti altri. Sono a casa e mi sto preparando ad uscire. Una telefonata. Una brutta notizia. Bruttissima. Un incidente in macchina. La macchina distrutta. la conducente per fortuna è viva.
Seguono ore di panico e paura. Voglio vederla, voglio vederla. Perchè non ho insistito nelle ultime settimane, quando lei non si faceva trovare? Sapevo che aveva bisogno di me, ma io non c'ero stata.

lunedì 17 maggio 2010

Durante l'ennesimo caffè...(2)

..Ciao.
Ciao...buongiorno.

Silenzio. Do nuovo quell'assordante silenzio...

Sai, sono già un paio di mesi che ci penso. Sei una donna meravigliosa. Davvero, molto intelligente, bella e sensibile. Ma di certo fra noi le cose non sono andate bene. Ma non intendo in termini di relazione. Intendo come persona...è stato brutto. Ho dato più valore di quel che aveva.. :) pazienza...
E mi chiami per dirmi questo, a quest'ora poi...
.....
Cosa c'è. Ti piace torturare te stesso e gli altri? Sei contento ora che mi hai chiamata e ti sei sfogato... o c'è ancora qualcos'altro che volevi dirmi...
...
Ah, dimenticavo. Hai ragione. Perfettamente ragione. Sei soddisfatto adesso?


domenica 16 maggio 2010

Durante l'ennesimo caffè...(1)

Ultimamente questo blog si è trasformato in un diario.
Doveva servire a tutt'altri scopi, ma....

Il fatto è che durante le pause caffè può succedere davvero di tutto.

Squilla il telefono. Ti alzi e vai a rispondere, seccata. Ma appena alzi il ricevitore tutte le prospettive cambiano.

martedì 11 maggio 2010

.... nei rapporti interpersonali...

I miei rapporti interpersonali...a volte sono colmi di silenzi.
Le persone che hanno avuto un qualsiasi rapporto con me si dividono in due categorie: quelle con cui continuo ad avere ottimi rapporti e altri con cui non c'è la minima traccia di una qualsiasi forma di comunicazione, neanche un saluto per intenderci. Tra questi due gruppi è poco numeroso o inesistente quello che "sta in mezzo"; cioè le cosidette "persone x" con le quali non c'è un rapporto profondissimo, ma qualche parola viene scambiata nelle varie occasioni di socializzazione (se escludo ovviamente i rapporti di lavoro).
Varrebbe la pena chiedersi il perchè di tutto ciò. Ma allo stesso tempo sarebbe tempo sprecato o tolto a una vita che in ogni modo continua la sua strada. . Nuove persone e nuove esperienze non vanno trascurate.
Perchè esiste la categoria delle persone, con le quali non c'è la minima traccia di una qualsiasi forma di comunicazione? Ecco le mie opzioni.
Incomprensioni? Fanno parte del nostro modo di vivere e vanno superate.
Paure? la gente ha paura di ricucire e di ridefinire determinati rapporti. Che sia un segno di immaturità?
Pigrizia? Decisamente troppa.
Rabbia? Tanta. Ma perchè non superarla?
Indifferenza? Bè... in questo caso vuol dire che le cose condivise non erano ugualmente importanti per entrambe le parti. Se poi l'indifferenza è solo una maschera, allora va ricondotta a altre ragioni più o meno profonde.

Come abbattere i silenzi con determinate persone? é giusto scervellarsi in questo senso? In fondo i silenzi possono essere anche un chiaro segnale del fatto che non ci sia più niente da dire.

sabato 1 maggio 2010

... si spezzano

Quando i silenzi si spezzano, credi che sia un miracolo. In realtà è solo un risveglio da uno status precedente. Ora al posto dei silenzi c'è la verità: una verita che presagivi, ma che fino all'ultimo avresti sperato che non fosse tale.
Invece... i nodi arrivano al pettine. Ti rendi conto che se per alcuni sei una donna coraggiosa, autonoma e indipendente per altri sei una "balorda", scansafatiche e arrivista, o peggio ancora, che hai passato gli ultimi quattro anni ad approfittarti della bontà di chi ha voluto prendersi cura di te.

Non volevo che i momenti passati davanti a una tazza di caffè, fossero solo dei semplici sfoghi. Volevo qualcosa di meglio. Solo che adesso questo è il massimo che riesco a fare.

Fra qualche ora tutto passerà. Mi asciugherò le lacrime e continuerò la mia vita come se (quasi) nulla fosse. Infondo... sono una donna coraggiosa e forte. Ho alle spalle la forza di generazioni di donne che hanno lottato per ottenere ciò che volevano. Rispetto a loro sono avantaggiata.